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Notizia giornalistica

Quali esperienze avete fatto nel mondo del lavoro? Siamo alla ricerca di partecipanti per un gruppo di discussione!

In questo studio esaminiamo nel dettaglio i motivi per cui le persone con lesione midollare interrompono prematuramente il rapporto di lavoro e quali aspetti contribuiscono a renderli soddisfatti del proprio lavoro sul lungo termine.

Quali esperienze avete fatto sul mercato del lavoro dal momento della lesione midollare? Vi invitiamo a contattarci qualora siate interessati a partecipare a un gruppo di discussione con altre persone para e tetraplegiche.

Siete dei datori di lavoro con esperienza nel reinserimento lavorativo di persone con para e tetraplegia? Vi invitiamo a condividere la vostra esperienza nel quadro di un colloquio individuale!

  • Ulteriori informazioni sullo studio: https://community.paraplegie.ch/
  • Contatto: Barbara Schiffmann, , telefono: 077 536 02 16

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Una migliore offerta assistenziale dal medico di base – un nuovo progetto modello

Le persone para e tetraplegiche soffrono di complicazioni dovute alla lesione midollare. Oltre alle infezioni della vescica (59% dei pazienti) le comorbidità più frequenti sono disturbi del sonno (58%), contratture (51%) e lesioni da pressione (35%) [1].

Di conseguenza le persone para e tetraplegiche si recano dal medico di base con una frequenza doppia rispetto alla popolazione generale [2]. È dunque necessario che i medici di base dispongano di conoscenze approfondite riguardo ai problemi medici della paraplegiologia e che si impegnino in un vivo scambio con gli specialisti dei centri per la para e tetraplegia.

Un nuovo progetto presso la Ricerca svizzera per paraplegici mira a gettare le fondamenta di un’assistenza di base migliorata per i pazienti para e tetraplegici: tale modello dovrebbe integrare l’assistenza specifica al midollo spinale nella prassi di medicina generale e promuovere una collaborazione multidisciplinare tra gli specialisti e i medici di base.

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Albert Marti è il direttore del Centro di coordinamento “Innovazione e sviluppo“ presso l’Associazione svizzera per paraplegici

“Coordiniamo lo sviluppo di mezzi ausiliari non ancora presenti sul mercato“

Intervista ad Albert Marti sulla nuova divisione „Innovazione e sviluppo“ presso l’Associazione svizzera per paraplegici

Signor Marti, che cosa si intende esattamente per “Centro di coordinamento per l’innovazione e lo sviluppo” e quali obiettivi persegue?

Siamo il primo partner di riferimento per persone con idee innovative alla ricerca di un aiuto per farle diventare realtà. Il nostro compito è di portare i progetti per mezzi ausiliari allo stadio di sviluppo e di gestirli in maniera professionale. Noi stessi non ci occupiamo dello sviluppo degli ausili, ma lavoriamo per far incontrare e sostenere persone che hanno idee brillanti e persone che vantano competenze ed esperienza. Rappresentiamo pertanto un punto d’incontro tra esperti, come ad esempio il Gruppo svizzero per paraplegici di Nottwil, le persone para e tetraplegiche e le aziende, ma anche le alte scuole specializzate e le università.

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